
Tre donne alle prese con le proprie nevrosi. Tre storie di folle ironia. Tre brevi monologhi sul malessere esistenziale e sui modi incredibili che la mente escogita per affrontarlo. Una regia ironica, rivolta ad esaltare la forma di ogni personaggio, s’insinua all’interno di “Auting”. Attraverso veloci incursioni il disagio viene sviscerato con la pių lucida autoanalisi, accompagnata a tratti da un feroce sarcasmo. Ogni monologo č caratterizzato da un presunto controllo e sfocia invece nel pių assurdo dei viaggi interiori. Siamo alle prese con tre alienate mentali, assolutamente spiazzanti, graziose ed esilaranti. |